Secondo le statistiche i motociclisti sono tra gli utenti della strada più deboli e una delle cause, imprudenze a parte, è che rischiano di non essere visti dagli altri veicoli. Bosch, insieme ad alcuni partner tecnologici fra cui Ducati, ha allo studio una possibile soluzione. L’idea è mettere in comunicazione i veicoli: entro un raggio di qualche centinaio di metri si scambiano, fino a dieci volte al secondo, informazioni su tipo di mezzo, velocità, posizione e direzione di marcia. In questo modo, molto prima che il guidatore noti la presenza di una moto, questa tecnologia lo informa, consentendogli di adottare una strategia di guida appropriata.

Ad esempio, nella tipica situazione in cui una moto si avvicina a un’auto da dietro su una strada a più corsie e finisce nel punto cieco, il sistema identifica una situazione potenzialmente pericolosa e avvisa il motociclista e l’autista facendo suonare un allarme o facendo lampeggiare una spia di avvertimento sul cruscotto.

Come base per lo scambio di dati viene utilizzato lo standard WLAN pubblico (ITS G5). I tempi di trasmissione ridotti a pochi millisecondi comportano che i veicoli possono inviare le informazioni praticamente in tempo reale; anche i veicoli parcheggiati trasmettono dati a qualsiasi mezzo si trovi nelle vicinanze. Per consentire ai motociclisti e agli autisti più lontani di ricevere le informazioni in modo affidabile, la tecnologia utilizza una forma di comunicazione multi-hop che invia i dati automaticamente facendo ponte fra i veicoli.

Il video visibile premendo il pulsante play al centro della foto in alto illustra alcuni tipici scenari di utilizzo di questa promettente tecnologia. Vale ovviamente la pena ricordare che nessuna attrezzatura sarà mai in grado di sostituire il buon senso e l’educazione stradale, ma ben venga ogni sistema per aumentare la sicurezza attiva.