Il Bike and Beauty #BePink Tour nasce da un’idea di Martina, anima e cuore di Altrimenti Viaggi e motociclista di lungo corso. Un’avventura entusiasmante che unisce donne motocicliste intenzionate a condividere esperienze e piaceri a cavallo delle due ruote.

di Margherita Onofrio


Al termine dei quattro giorni ho pensato a quale parola potesse meglio riassumere questo suggestivo viaggio e la risposta è stata “pittoresco”. Il primo giorno ci siamo avventurate tra le dolci strade della Valmarecchia fino a San Leo, un meraviglioso borgo che si trova su uno sperone di roccia sormontato da un imponente forte, luogo di passaggio di Dante e San Francesco. Una breve pausa ci ha permesso di assaporare i piaceri del territorio, come il prosciutto di Carpegna e il formaggio di Fossa accompagnati dalla storica piadina romagnola.

Nel pomeriggio abbiamo attraversato le dolci colline del Montefeltro, pennellando ogni curva in una quiete leopardiana. Destinazione finale Montegridolfo, meraviglioso borgo arroccato su una collina che domina la Romagna fino all’orizzonte, dove il mare azzurro che bagna Cattolica fa da cornice a quello che definirei un quadro di Pissarro.

Nel pomeriggio abbiamo attraversato le dolci colline del Montefeltro, pennellando ogni curva in una quiete leopardiana

Il secondo giorno ci siamo addentrate nelle Marche attraversando i colli pesaresi e alcuni villaggi termali come il piccolo Petriano. Il paesaggio ci ha regalato il giallo delle ginestre, dei girasoli, dei campi di grano e la magia di lunghe strade arrotolate su se stesse.

Attraversato il paese di Fossombrone ci siamo dirette verso la gola del Furlo. Le pareti di roccia a picco nel verde fiume sono spettacolari.

La SS 257 del valico di Bocca Serriola, da Acqualagna verso Città di Castello, è una vera pacchia per i motociclisti. Dopo una breve pausa pranzo a Città di Castello siamo ripartite verso il lago Trasimeno. Nel mentre, uno sguardo veloce al castello di Montecchio Vesponi e a Cortona. Per gli appassionati della Dakar, imperdibile il nuovo monumento dedicato a Fabrizio Meoni e alla oramai mitica – o mitologica? – KTM 950 Adventure in una rotonda di Castiglion Fiorentino.

Metro dopo metro la vite rimpiazza l’ulivo

Una sosta al lago e poi via verso Chianciano Terme, dove ci attendeva uno stabilimento di acqua termale per un meritato riposo.

Sulle strade bianche

Il giorno successivo abbiamo imboccato subito una bellissima strada bianca verso Montepulciano. Un grandissimo complimento va alle mie compagne d’avventura su Harley-Davidson che, senza battere ciglio, hanno percorso questo pezzo di fuoristrada.

Ci siamo quindi dirette verso Pienza attraversando un pezzo della Strada del vino Orcia, dove ho provato emozioni indescrivibili perché sembrava di essere in un quadro impressionista: i colori sono diventati pastello e le colline senesi ricoperte di cereali sembravano di velluto, baciate dal vento.

Una breve sosta nel borgo medioevale di Lucignano d’Arbia che, con il nostro arrivo, ha totalizzato ben 25 + 6 (belle) presenze.

Sembrava di essere in un quadro impressionista: i colori sono diventati pastello e le colline ricoperte di cereali sembravano di velluto

Ripresa la via Cassia verso Siena e poi San Gimignano, il giallo si mescola sempre di più al rosso dei mattoni delle case e a quello dei papaveri, come in un quadro di Monet.

Attraverso la bellissima Val di Bisenzio, che ci ha accompagnato verso gli Appennini tosco-emiliani, siamo giunte a Castiglione dei Pepoli dopo aver percorso meravigliosi tornanti. Da lì, attraverso la SP 40, ci siamo addentrate nel Parco Regionale dei Laghi Suviana e Brasimone verso la nostra ultima destinazione, Porretta Terme.

L’ultimo giorno del viaggio ha visto protagonista uno dei più famosi tratti stradali della nostra meravigliosa penisola. Uscite da Porretta Terme abbiamo imboccato, risalendo il fiume Reno, la SS 632 Traversa di Pracchia, originariamente parte del tracciato della Porrettana. A Pontepetri, tramite la SS Pistoiese e dopo aver valicato il passo dell’Oppio, abbiamo preso la famosa SS 12 dell’Abetone e del Brennero, tra faggi e castagni, per giungere infine a Modena, destinazione finale del nostro viaggio. Prima di lasciarci non potevamo non godere di un’ultima sosta: ci siamo infatti salutate assaporando le crescentine calde con il pesto di lardo, la coppa e il crudo modenese, dandoci appuntamento alla prossima edizione del Bike and Beauty #BePink Tour.