Uno degli aspetti più belli dell’essere viaggiatori è che si incontrano tanti motociclisti che condividono la stessa passione. Si entra in contatto con gruppi eterogenei di persone e ci si ritrova a vivere esperienze che in molti casi portano alla nascita di belle amicizie.

di Marco Manzoni


È proprio questo lo spirito con cui Claudio Persano, nel 2010, decide di sfruttare la piattaforma di Facebook per aggregare nuovi amici in possesso della sua stessa moto, una Ducati Multistrada. A distanza di sette anni abbiamo avuto modo di partecipare al risultato di questa iniziativa: la terza edizione del Multi Meeting Nazionale Multistrada 1200.

MADV: Come nasce il Multi Meeting?
CP: Questa storia è iniziata subito dopo aver acquistato la mia prima Multistrada. Con l’intento di riunire quanti più amici possibile creai i gruppi Facebook Multistrada 1200 e Multistrada Italia che, poco dopo, si strutturarono in gruppi regionali. Iniziai quindi a “provocare” i membri di ogni regione sfidandoli a creare un evento locale per allineare in parata le loro moto. Di lì a poco si scatenò l’inferno! Si creò una competizione fra regioni a chi formava il gruppo più numeroso. Fu così che nel giugno del 2015 organizzai il primo Multi Meeting Nazionale a Tuoro sul Trasimeno, con il grande aiuto di Paolo Filippini e Roberto Gavarini. L’evento fu memorabile e poco dopo venni chiamato per diventare presidente del Ducati Club Salento DOC e coordinatore nazionale Multi Meeting. Nel 2016 la seconda edizione si tenne a Cittanova in Calabria. Per par condicio, avendo organizzato i primi ritrovi al centro e al sud, nel 2017 è stato scelto il Nord Italia.

La location scelta per l’edizione di quest’anno è Canazei, nel cuore delle Dolomiti, dove arriviamo venerdì pomeriggio sfruttando il ponte del 2 giugno. Dopo una calorosa accoglienza nell’albergo scelto per l’evento e dopo aver ricevuto il kit di benvenuto composto da maglietta, adesivo e toppa personalizzati, ci concediamo una visita agli stand degli sponsor allestiti nello spazio esterno dell’albergo.

Nel tardo pomeriggio ci mettiamo di nuovo tutti in sella per una parata attraverso la via principale fino in piazza, dove riceviamo il benvenuto dal vicesindaco e dall’assessore al turismo del comune di Canazei. Essendo arrivati all’albergo in modo scaglionato, nessuno si era reso conto di quanti effettivamente fossimo: ben 65 moto dello stesso modello tutte insieme sono un gran colpo d’occhio.

Sabato mattina alle 9 siamo già in sella pronti a partire

Il giro, organizzato da alcuni membri del gruppo regionale, ci vede partire da Canazei in direzione Cavalese, dove si imbocca la strada che porta al primo dei passi previsti, il Lavazè. Da qui raggiungiamo Nova Levante per poi indirizzarci verso Carezza e il suo magnifico lago, dove è obbligatoria una sosta per godere dello spettacolo naturale offerto delle acque dal colore verde intenso circondate da pinete e con il gruppo montuoso del Latemar a fare da cornice.

Per la pausa pranzo ci aspetta un caratteristico castello, poco prima del Passo di Costalunga, dove ricaricarci con stinco di maiale e polenta.

MADV: Hanno aderito diversi motociclisti anche dall’estero, come li avete raggiunti?
CP: Multi Meeting ha numerosi gruppi in tutto il mondo che si sono autonomamente sviluppati e aggregati nel tempo. Siamo in Thailandia, Malesia, Kansas, Australia, Olanda, Germania, Francia, Spagna e in molte altre nazioni.

Riprendiamo con una bella carica la via che porta alla volta di Siusi allo Sciliar e Castelrotto per giungere poi a Santa Cristina Valgardena dove imbocchiamo la salita per il Passo Sella, uno dei quattro spettacolari passi che compone il celebre percorso “Sellaronda”. Dopo una sosta sulla vetta per scattare qualche fotografia agli affascinanti paesaggi dolomitici e sgranchirci le gambe, risaliamo in sella per affrontare una parte della discesa che porta verso Canazei. Circa a metà si trova il bivio che ci immette sulla salita del Passo Pordoi.

Raggiunta la vetta, una lunga e bella discesa in mezzo ai massicci rocciosi delle Dolomiti ci porta oltre Arabba fino a Malga Ciapéla, dove ci aspetta l’ultima salita della giornata: quella che porta al Passo Fedaia con la sua diga e il bellissimo lago appena sotto l’imponente Marmolada.

La giornata sta per concludersi, così come il tour dolomitico e l’ultima discesa verso Canazei la percorriamo accompagnati dalla pioggia.

MADV: Quanto tempo serve per organizzare un evento come questo? Venite retribuiti per il vostro lavoro?
CP: L’organizzazione occupa davvero molto tempo e tanto, tanto impegno. Sembra facile ma non lo è. Chiediamo una quota di iscrizione a ogni partecipante, che utilizziamo per far stampare magliette, toppe e adesivi personalizzati che compongono il kit di benvenuto. I soldi che avanzano, sin dalla prima edizione nel 2015, vengono donati alla FISM, Fondazione Italiana Sclerosi Multipla. Guadagnarci qualcosa? Sicuramente in termini di amicizie, che poi coltiviamo anche al di fuori dell’evento durante tutto l’anno. Sostengo il principio dell’alternanza e credo che le nuove leve siano importanti. Quest’anno si conclude il mio mandato, affidatomi ben tre anni fa, e ci sarà proprio in queste ore il sondaggio per la nomina del nuovo Coordinatore Nazionale Ducati Multistrada Italian Meeting.

La condivisione di una passione come quella per la moto non può che unire le persone e a cena tutte le nuove amicizie nate durante la giornata si consolidano ulteriormente grazie anche alla grande quantità di premi e riconoscimenti – alcuni offerti dagli sponsor dell’evento – assegnati a molti dei partecipanti. Ci salutiamo la mattina successiva carichi delle immagini incredibili che solo le Dolomiti sanno regalare e contenti di aver conosciuto molte persone che condividono i nostri stessi valori. Non resta che ripercorrere con la memoria queste splendide giornate guardando il video disponibile premendo il pulsante play in alto al centro della foto.